Il Gioco Educativo /

Nel nostro centro si impara a stare insieme e divertirsi...

Premessa generale

Ritornare ai bambini è un cammino di maturità a tratti doloroso e impegnativo, ma capace di cambiarci in modo affascinante e significativo. I bambini infatti ,custodiscono la chiave di accesso al mistero e alla condizione umana. Quando l’uomo smarrisce la strada che parte dai bambini e ad essi conduce, perde il contatto con il centro di se stesso e del suo essere nel mondo. Negare l’infanzia significa aprire il baratro della alienazione e della disumanizzazione. Ecco come un educatore deve porsi nel compiere questo percorso; guardare, ascoltare, emozionarsi proprio come un bambino, regredire dove serve e crescere di nuovo, insegnare e imparare, scherzare ed essere autorevole. L’esperienza ci ha insegnato che ciò è possibili e attuabile solo con tanta volontà, umiltà e pazienza, ma il regalo che si riceve in cambio ripaga di tutti gli sforzi e le piccole sconfitte. Gli educatori e gli insegnanti, sono i soli a possedere il dono di cambiare il mondo, perché bambini non si resta per sempre, hanno il compito di generare insieme alle famiglie, adulti consapevoli e sicuri, senza paure e frustrazioni, in grado di migliorare il luogo che abiteranno.

La nostra identitA'

La nostra è un’associazione presente nel territorio dal 1997, inizialmente come ludoteca e baby parking,successivamente anche come “Centro Gioco Educativo”. In questi quindici anni, ha svolto tantissime attività in ambito sociale, educativo e ricreativo. Le attività vanno dall’assistenza e la cura dei bimbi della prima infanzia(18-36 mesi)nel nostro centro gioco educativo, alla realizzazione di campus estivi per bambini più grandi(dai 4 ai 15 anni). In questo contesto i ragazzi vengono portati al mare con un servizio navetta privato, vengono loro fatti praticare sport vari (pattinaggio, ginnastica, pallavolo, tennis ecc.),e attività culturali come corsi collettivi di chitarra, canto e recitazione. Tutto ciò viene svolto da educatrici e insegnanti titolate e con una notevole esperienza alle spalle.

A chi si rivolge

Il centro gioco vuole essere un servizio educativo e sociale diretto a favorire lo sviluppo psicofisico e relazionale del bambino nei primi tre anni di vita in collaborazione con i genitori o con chi ne svolge le funzioni. Il progetto si fonda sull’idea determinante affermata dalla letteratura scientifica e coltivata dalla maggior parte delle strutture, che la prima infanzia presenta forti potenzialità di sviluppo e che i bambini di questa età devono essere considerati come soggetti di diritti. Lo sviluppo, inteso come apprendimento e crescita, può avvenire soltanto attraverso la relazione con gli altri e in tal senso, l’intenzione è aiutare ogni bambino a crescere in stato di benessere, ad acquisire le abilità ,le conoscenze, le competenze affettive e relazionali utili per costruirsi un esperienza di vita originale ed armonica. Essenziale perciò risulta concepire ciascun bambino in continuo cambiamento nei diversi archi temporali che vanno dall’arco della giornata al corso delle settimane e dei mesi, e al corso degli anni. Sarà compito degli educatori adeguare le attività e le routine, all’esigenze mutanti dei piccoli. Il centro pertanto, intende garantire il diritto all’uguaglianza delle opportunità educative nel rispetto della pluralità e della diversità delle culture familiari, e quindi l’accoglienza e l’integrazione di bambini che presentano difficoltà o disabilità, nella prospettiva della prevenzione dello svantaggio e della discriminazione.

FinalitA' e obiettivi

Gli obiettivi del centro devono tener conto che l’azione educativa è finalizzata alla costruzione nei bambini, dell’ identità, dell’autonomia e delle competenze. Il progetto educativo si definisce attraverso: l’identificazione di obiettivi specifici, la programmazione dei percorsi educativi e degli aspetti organizzativi necessari per raggiungerli, l’osservazione dei processi di interazione e di apprendimento così sollecitati nei bambini, la loro documentazione, la verifica dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi prescelti, la valutazione della qualità del contesto educativo realizzato:
Capacità di espressione tramite linguaggio gestuale, verbale e grafico-pittorico;
Acquisizione di maggiori competenze;
Acquisizione di un atteggiamento costruttivo del mondo circostante;
Arricchimento della capacità di interagire con l’esterno grazie a una maggiore consapevolezza del sé e dell’azioni degli altri;
Passaggio dal centro gioco alla scuola materna in maniera progressiva e graduale.

Organizzazione dell’ambiente e degli spazi

Ambienti e spazi devono essere predisposti per sostenere l’intreccio di relazioni e incontri tra adulti e bambini, tra bambini e bambini, tra adulti e adulti. L’ambiente deve essere concepito e vissuto come interlocutore educativo che con le sue opportunità, con i suoi spazi strutturati sollecita i bambini a esperienze di conoscenza, di gioco, di scoperta e di ricerca. Gli spazi sono organizzati per permettere ai piccoli di muoversi in modo autonomo e di sperimentare attivamente le proprie competenze. Devono, inoltre garantire, la possibilità di svolgere diverse attività in contesti interattivi: interazione tra coetanei in coppie, in piccoli e grandi gruppi. Verranno predisposti spazi per la realizzazione di laboratori per agevolare l’utilizzo di più materiali, più linguaggi e la creatività di ciascun bambino. Uno spazio deve essere in grado di offrire al bambino esperienze diverse da quelle vissute a casa completando la vita in famiglia e allargandola verso il sociale creando un equilibrio tra attività guidata e attività liberamente scelta dal bambino affinché quest’ultimo non si senta costretto ma, interlocutore attivo nei suoi rapporti con il mondo, con gli adulti e gli altri bambini.

Pianificazione delle attivitA' educative

Le attività si focalizzeranno sulla routine, sul gioco di scoperta dell’ambiente e di conoscenza con i bambini e gli adulti che vivono con loro questa nuova esperienza. Verranno proposte attività semplici, grafico-pittoriche, di manipolazione e costruzione, psicomotorie, di gioco di finzione, di assunzione di ruoli e di narrazione.
ATTIVITA’ MANUALI:
attraverso questa esperienza il bambino ha un contatto sensoriale con il mondo che lo circonda; manipolando, tocca, annusa, crea e inventa, costruendo così, la motricità fine e la lateralizzazione. Il contatto puramente tattile sviluppa anche la percezione del caldo e del freddo ,dell’umido e del secco, del morbido e del duro.
ATTIVITA’ PITTORICHE E GRAFICHE:
attraverso questa esperienza il bambino percepisce il mondo del colore ed il suo uso che può diventare un metro di valutazione sul mondo interiore del piccolo. Questa attività diventa così, un modo non verbale di esprimersi.
ATTIVITA’MUSICALI:
attraverso l’ascolto di piccole filastrocche e canzoncine, il bambino sviluppa la propria memoria ed il proprio orecchio musicale, utile per esempio per l’apprendimento di lingue straniere; attraverso l’utilizzo di piccoli strumenti a percussione il bambino sviluppa il ritmo necessario per un linguaggio corretto, e per un futuro apprendimento facilitato, della scrittura e della lettura.
GIOCHI LIBERI DI RUOLO:
attraverso questi giochi che devono avvenire liberamente con la sola supervisione delle educatrici, il bambino interpreta i ruoli a lui più familiari come la mamma o il babbo in un contesto familiare. Ciò permette a chi guarda, di conoscere meglio il mondo del piccolo, fuori dal contesto del centro.
ATTIVITA’ PISCOMOTORIE:
questa attività permette al bambino di conoscere e riconoscere il proprio corpo, lo aiuta nell’equilibrio e nella postura ,nella percezione dello spazio tridimensionale, nella acquisizione del dentro-fuori, sopra-sotto, alto-basso. Attraverso l’utilizzo di piccoli percorsi che mascherano mondi fantastici il bambino sviluppa il senso della sequenzialità, del prima e del dopo.
ATTIVITA’ ALL’APERTO:
questa attività permette al bambino di imparare l’alternanza delle stagioni, imparare i suoni della natura e rispettare i piccoli animali che la abitano. La presenza di un animale da compagnia ( gatto, criceto, uccellini…..), aiuta il bambino a sviluppare la sua responsabilità nei confronti degli altri e ad avere un amico con il quale non serve un linguaggio verbale.

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Alcune foto del centro


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"L'Happy Time é il meglio che c'è, sopra, sotto, dentro, fuori, tutto un mondo di colori! E se eploderà? ... Tutto ciò che c'è di grigio si colorerà!"
Lo Staff e gli allievi